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La mappa del petrolio, un’inedita geografia italiana

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Tratto dal blog: La vita dopo il Petrolio

La mappa di tutte le concessioni

L’Italia come la Louisiana? La macchia di petrolio fuoriuscita dalla piattaforma petrolifera della Bp, nel Golfo del Messico, è più o meno grande quanto la Sicilia: provate a immaginarvela. Ma la cartina che vedete in questa pagina serve anche ad altro. È una “Carta dei titoli minerari” redatta dal ministero dello Sviluppo economico, e indica la cartografia ufficiale delle aree di sfruttamento e ricerca petrolifera del nostro Paese, aggiornata al dicembre 2009. I permessi sono stati concessi dal ministero dell’Ambiente e l’ultimo riguarda una concessione vicino alle Isole Tremiti. Se uno solo dei pozzi off shore al largo delle coste italiane dovesse fare la fine di quello della Bp, sarebbe la fine del Mediterraneo. Le compagnie petrolifere italiane, Eni in testa, hanno rassicurato il ministro Stefania Prestigiacomo. Ma non le popolazioni locali.

LA MAPPA

http://www.altreconomia.it/site/fr_contenuto_detail.php?intId=2396&fromHP=1

Ultimo aggiornamento Martedì 29 Giugno 2010 21:37
 

DELL'UTRI: SERRACCHIANI (PD), LEGA TACE E ACCONSENTE

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(ASCA) - Trieste, 29 giu - ''Sul caso Dell'Utri il silenzio tombale di Bossi e' piu' eloquente di mille parole perche' non nasconde imbarazzo ma anzi acconsente in pieno ai metodi di Berlusconi''. Lo ha detto l'europarlamentare del Pd Debora Serracchiani commentando la condanna, in appello a Palermo, del senatore Marcello Dell'Utri (Pdl) a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

Serracchiani ha chiesto che ''i dirigenti della Lega spieghino come mai oggi spalleggiano un alleato che ieri chiamavano 'uomo di Cosa Nostra', e riconoscano che la Lega e' disposta ad accettare a Roma gli inciuci e i compromessi che a Pontida dichiarano di combattere. Sono trucchi che non durano a lungo e, se non cambiano rotta, prima o poi arriva chi presenta il conto. Nonostante le apparenze infatti - ha sottolineato l'europarlamentare - neppure la Lega e' indenne dalle tensioni che stanno travagliando il centrodestra e anche al suo interno covano contraddizioni e malesseri di cui la vicenda Branche'r e' stato solo un episodio visibile''.

''In ogni caso - ha concluso Serracchiani - questa storia ha tutte le caratteristiche per diventare una delle pagine buie nella storia del nostro Paese''.

 

ROMA LADRONA?

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In questi anni la Lega ci ha insegnato (si fa per dire) a semplificare le cose. Per farsi capire  dalla gente, bisogna stare su pochi semplici concetti, quelli che tagliano la realtà e i problemi con l’accetta. E così, martellati da ondate ripetitive di manifesti  continuiamo a leggere e sentire gli stessi slogan che parlano alla pancia. Abbiamo imparato  che “Roma è ladrona”, e che dobbiamo essere “Padroni a casa nostra”, ci hanno fatto vedere  le uova del Nord “Gallina dalle uova d’oro” che cadono direttamente nelle mani di una soddisfatta matrona romana in tunica d’ordinanza. Siamo stati turbati dal “Lumbard Tas!” 

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 23:08 Leggi tutto...
 

LETTERA APERTA AI GIOVANI DAI 20 AI 30 ANNI (E AI LORO GENITORI)

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Cari ragazzi, riflettevo in questi giorni sulla notizia che Renzo,  il figlio di Umberto Bossi è stato candidato e, guarda caso eletto, nel consiglio regionale della Lombardia. Naturalmente lo è stato solo perché figlio del padre padrone della Lega.

Il suddetto, grazie a questa carica, porterà a casa ogni mese nei prossimi cinque anni una cifra netta fantastica: tra i 7 ed i 10.000 euro netti. Citando dai documenti regionali, le voci nette mensili sarebbero (in euro): Indennità di funzione 3.643, diaria 2.602, rimborso trasporti circa 900, indennità di missione entro la Regione fino a 3.525. Inoltre, sostanziosa indennità a fine mandato e vitalizio dopo i 60 anni.

Non male per uno che (anche in ragione dei suoi 21 anni) nella vita non ha potuto ancora fare granchè ed ha saputo dimostrare  ancor meno, essendo noto alle cronache solo per la collezione di bocciature (tre di  fila) alla maturità. Tanto per capirci, una volta quando alle cose si davano nomi precisi, si sarebbe detto un somaro o un lavativo o, a ben sperare, un…frutto tardivo.

Assodato il fatto che far passare questa  elezione come risultato della volontà popolare sarebbe una presa in giro, vien da domandarsi: ma perché mai  dovremmo affidare nelle mani di uno così la cura dei problemi nostri e di tutta la Lombardia? Quale esperienza ci mette disposizione? Quale competenza?  Riflettevo appunto su questo qualche giorno fa e mi dicevo che se io avessi la vostra età sarei non dico incazzato, ma molto di più. Se avessi venti o trent’anni come voi, mi sentirei preso a schiaffi in faccia da questa volgare e spudorata operazione nepotista. Se fossi come voi uno che ha studiato e conseguito una magari brillante maturità e poi anche a pieni voti una laurea o due  e mi fossi via via sorbito uno stage dietro l’altro senza prendere una lira, sarei non solo incazzato ma furibondo. Se poi avessi passato o  stessi passando anni  fra call-center,  lavori e lavoretti precari, sottopagati, senza capo né coda e senza futuro. Sarei non solo incazzato ma avvilito. Se, ancora, le avessi provate tutte, con amici, parenti, corsi, master, in Italia o all’estero, mandando centinaia di segnalazioni e curriculum in giro, senza risultato. Sarei non solo incazzato ma comincerei a farmi domande. E se invece, al posto dell’università, avessi cominciato subito a lavorare da dipendente o in proprio con finta partita iva e oggi mi ritrovassi a piedi, per la crisi, senza lavoro, nemmeno cassintegrato e con rate da pagare. Sarei non solo incazzato ma chiederei a Umberto Bossi e a tutti i leghisti del mio paese che me lo spieghino il senso di questa operazione che è come uno sputo in faccia a tanti ragazzi seri e positivi che sono a spasso ed è un messaggio tremendamente diseducativo per i più giovani. E se per ironia della sorte avessi dato alla Lega il mio  voto  anche alle ultime elezioni regionali. Sarei non solo incazzato ma direi a questi signori di piantarla di prenderci in giro con federalismo, menate celtiche,  feste, mercatini e finte tradizioni mentre loro arraffano e mettono al sicuro i propri affari e gli interessi di casta e di famiglia. Direi loro che davvero questa vicenda dimostra che non hanno titolo per fare la morale agli altri e che molti si dovrebbero semplicemente vergognare e prepararsi perché prima o poi se ne accorgeranno anche quelle tante persone in buona fede che ancora non se ne sono accorte. Ecco, cari ragazzi, così io direi se avessi come voi venti o trent’anni o se fossi, come potrei essere, un vostro genitore. Meditate gente, meditate.

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 23:12
 

Le nuove regole della politica locale: sei diligente, quindi ti cambio posto

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Sono stata molto toccata dall'articolo pubblicato sulla Ringhera del marzo 2009 in titolo "La storia infinita", per la delicatezza ed estrema correttezza con la quale la redattrice Luisella Monti ha affrontato talune problematiche legate alla gestione del personale del Comune di Misinto.

Conosco personalmente la ex responsabile del servizio di ragioneria del Comune di Misinto quanto ho avuto tantissime occasioni per sperimentarne la professionalità frutto di anni di servizio, di dedizione e di vera passione per il lavoro che non le sono mai venuti a mancare neanche in momenti particolarmente difficili della sua vita.

Certo, grandi passioni e rigorosità le sue, talmente grandi da non giustificare l'assunzione di persone più qualificate per fare fronte alle nuove esigenze dell'ufficio.....della qualità: ma quali necessità, quali esigenze!

A quale dipendente pubblico si da la caccia?

Al buon dipendente, corretto nell'esercitare le proprie funzioni che però ha il grande difetto di dire qualche no di troppo al politico di turno, o al lavoratore fannullone e lavativo a cui il caro ministro Brunetta grida allo scandalo e grazie al quale è riuscito a conquistare i titoli dei telegiornali e le prime pagine di varie riviste e quotidiani?

Si pretende rigore, meritocrazia e staKanovismo, e mi viene da pensare da chi?

Si odiano i furbi e gli sprechi di denaro pubblico ma in realtà restano solo chiacchere da bar. E allora si cambiano le mansioni a qualche dipendente pubblico scomodo, si mischiano i ruoli, si crea confusione, c'è molta più possibilità che in pochi capiscano....

Rallegrati cara ex responsabile, siamo comunque in tanti con te e come te non crediamo più alle favole soprattutto quando a raccontarle sono i lupi con le maschere da politici.

Una lettrice

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 22:55
 
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