Sono stata molto toccata dall'articolo pubblicato sulla Ringhera del marzo 2009 in titolo "La storia infinita", per la delicatezza ed estrema correttezza con la quale la redattrice Luisella Monti ha affrontato talune problematiche legate alla gestione del personale del Comune di Misinto. Conosco personalmente la ex responsabile del servizio di ragioneria del Comune di Misinto quanto ho avuto tantissime occasioni per sperimentarne la professionalità frutto di anni di servizio, di dedizione e di vera passione per il lavoro che non le sono mai venuti a mancare neanche in momenti particolarmente difficili della sua vita. Certo, grandi passioni e rigorosità le sue, talmente grandi da non giustificare l'assunzione di persone più qualificate per fare fronte alle nuove esigenze dell'ufficio.....della qualità: ma quali necessità, quali esigenze! A quale dipendente pubblico si da la caccia? Al buon dipendente, corretto nell'esercitare le proprie funzioni che però ha il grande difetto di dire qualche no di troppo al politico di turno, o al lavoratore fannullone e lavativo a cui il caro ministro Brunetta grida allo scandalo e grazie al quale è riuscito a conquistare i titoli dei telegiornali e le prime pagine di varie riviste e quotidiani? Si pretende rigore, meritocrazia e staKanovismo, e mi viene da pensare da chi? Si odiano i furbi e gli sprechi di denaro pubblico ma in realtà restano solo chiacchere da bar. E allora si cambiano le mansioni a qualche dipendente pubblico scomodo, si mischiano i ruoli, si crea confusione, c'è molta più possibilità che in pochi capiscano.... Rallegrati cara ex responsabile, siamo comunque in tanti con te e come te non crediamo più alle favole soprattutto quando a raccontarle sono i lupi con le maschere da politici. Una lettrice






